Intervista PAOLO TOSELLI - PRESIDENTE PROV. MODENA

28 gennaio 2025

Intervista PAOLO TOSELLI - PRESIDENTE PROV. MODENA

Intervista Paolo Toselli - Presidente provincia di Modena

 

Tra liste dattesa e aumento del carico delle prestazioni, qual è landamento, dal suo punto di vista, nonché lo stato di salute in cui versa il comparto in Emilia-Romagna?

 

Penso che l’epidemia da covid abbia lasciato un fardello molto pesante sulla sanità. Anche nella regione Emilia-Romagna, che ancora oggi non è riuscita a recuperare le liste di attesa che si sono create in quel periodo, aggiornate con le normali richieste degli anni successivi. Sono convinto che l’ospedalità privata possa aiutare sensibilmente la sanità regionale fornendo prestazioni sia per la degenza che per la specialistica ambulatoriale, come ha fatto durante la pandemia.

Siamo in grado di fornire prestazioni di alta qualità alle tariffe previste dalle delibere regionali e dal nomenclatore tariffario; a tal proposito è necessario citare un contenzioso in corso per il nuovo nomenclatore che non ha tenuto conto del costo dei fattori produttivi necessari per erogare le prestazioni di specialistica ambulatoriale. Siamo in attesa anche di un aggiornamento delle tariffe per la degenza, che tenga conto degli aumenti del costo della vita verificatosi negli ultimi anni e del costo del lavoro con contratti scaduti da tempo.

 

Di quale valore aggiunto secondo lei le strutture AIOP si fanno promotrici e portatrici lavorando insieme al Pubblico?

 

L’ospedalità privata a mio avviso ha un ruolo determinante per garantire ai cittadini dell’Emilia-Romagna la risposta ai loro bisogni di salute.

Ritengo, infatti, che la sanità pubblica debba individuare i fabbisogni di salute della popolazione, variabili nel tempo ed in continua evoluzione, anche attraverso l’utilizzo di nuove tecniche e di nuove tecnologie, ma che la risposta a questi bisogni debba essere erogata sia dalle strutture pubbliche che da quelle private accreditate.

In tal modo i cittadini possono ricevere prestazioni di qualità nel rispetto di tempi rapidi, che in sanità rimane un indispensabile valore aggiunto.

Penso che la risposta congiunta, pubblico e privato accreditato, è la migliore risposta per la sanità della nostra regione.

Una sola sanità”: secondo lei i cittadini hanno chiaro il concetto che privato accreditato e pubblico sono due facce diverse della stessa medaglia?

 

Lavoro presso una struttura privata accreditata da moltissimi anni ed ho la fortuna, come addetto del settore, di conoscere ed apprezzare la nostra sanità fatta sia di strutture pubbliche che di strutture private accreditate che svolgono insieme la risposta alla domanda, sempre crescente, di salute.

Credo che il pubblico abbia una conoscenza più approfondita, rispetto ad anni passati, della presenza e delle attività svolte dalle strutture private nell’ambito del sistema sanitario nel suo complesso.

Ritengo comunque che sia ancora utile promuovere azioni di comunicazione volte a ribadire il concetto che la sanità è una sola, che le cure si possono ricevere con analoghe garanzie di qualità e professionalità sia nelle strutture pubbliche che in quelle private accreditate.

Quali sono gli obiettivi su cui lavorare per il 2025?

 

Un obiettivo da perseguire nel nuovo anno è a mio parere, definire un aggiornamento delle tariffe per le prestazioni di degenza, che permetta di recuperare gli aumenti del costo della vita causato dai prezzi energetici e dalla conseguente impennata dell’inflazione; questo aggiornamento deve anche consentire il rinnovo dei contratti di lavoro, scaduti da tempo, sia per il personale medico che per il personale non medico.

Ritengo inoltre che un altro importante obiettivo sia quello di rinnovare il contratto fra l’Associazione ospedalità privata regionale e l’Assessorato alla salute scaduto da molti anni, che torni a garantire un quadro di riferimento chiaro ed aggiornato ai rapporti quotidiani fra le Aziende ASL e le strutture private accreditate.

Infine, un altro importante obiettivo è quello di mantenere costante il rapporto di dialogo e collaborazione che contraddistingue le relazioni sempre tra l’AIOP e l’assessorato alla salute di questa regione.